HOME  
CRITICA
  GALLERIA   MOSTRE   CONTATTI  
 
 

Pubblicazione: Art Pages 2010 Annuario dell'Arte Italiana

     Edito Agenzia Magna Graecia di Albanella (SA)

 
 
 
 

Pubblicazione: Rivista d’arte e cultura Eventi Culturali Roma 2009

     Edito da Pacelli Filomena

 
 
 
 

Pubblicazione: Catalogo delle quotazioni 2009-2010

     Casa Editrice ALBA

 
 
 
 
Commento di Giuseppe Filistad,    Associazione Dionysos
     "Mi sono imbattuto nelle opere di Damiano durante una mostra collettiva, a Taormina luogo dove esponeva per la prima volta. Dapprima ho dato uno sguardo superficiale alle sue opere, poi mi sono allontanato a guardare altri lavori di altri artisti, però mi sentivo una strana sensazione, come se mi mancasse qualcosa. Mi riavvicino alle opere di Damiano e capisco subito, in meno di un millesecondo, cos’era quella strana sensazione. Pur essendomi fisicamente staccato dalle opere il mio inconscio mi riportava sempre quelle immagini. Le opere di Damiano. Perchè ? Poi ho capito il perchè. Mi sono soffermato a "godermi" le linee pulite, i colori vividi, degli angoli di costruzioni marinare, barche spiaggiate, il mare con la sua linea d’orizzonte vivida e sincera. Le opere di Messina non sono un semplice ricopiare l’angolo paesaggistico o lo scorcio di una marina, sono vere e proprie immagini di ricordi, vibrano intensamente e ci trasportano in un angolo della nostra terra dove magari non ci siamo mai stati, ma che la maestria dell’artista fanno diventare nostri.

      Ammiro le opere di Damiano Messina, l’artista e l’uomo."

Taormina, Agosto 2009
 
 
 

Articolo su SiciliaInformazioni.com di Claudio Alessandri,

     Le Magiche Visioni di Damiano Messina. Personale del pittore siciliano.    Articolo  -  pdf

Palermo, 13 maggio 2009
 
 
 

Articolo su SiciliaInformazioni.com di Claudio Alessandri,

     Damiano Messina e i suoi dipinti in mostra a Taormina.    Articolo  -  pdf

Palermo, 24 gennaio 2009
 
 
 

Le Magiche Visioni di Damiano Messina,

     Damiano Messina con le sue opere pittoriche si presenta al pubblico con estrema pudicizia; non cerca il consenso ad ogni costo, ma il giusto riconoscimento al suo osservare e dipingere la natura, il mondo che ci "ospita" esibendo visioni incantate di un Eden non della memoria, ma visto e goduto nella realtà di luoghi non ancora deturpati dall'invadenza deleteria di una umanità tesa alla conquista del superfluo, dell'apparente, ignorando totalmente le uniche cose per le quali la vita merita d'essere vissuta, il bello della natura, un fiore che mostra senza ritrosia lo splendore del suo inimitabile cromatismo, il mare dal colore delicato del turchese ed il cielo altrettanto attraente di un azzurro puro, lindo, non molestato da nubi, delle barche "a secco" completano questa visione di coerente armonicità.

     La pittura di Damiano risuona di reminiscenze "naif", una tendenza ritenuta erroneamente dai più, una espressione artistica elementare, poco più del frutto fantastico di un bambino.

     Nulla di più errato, la pittura "naif" oltre a godere della dignità di qualsiasi altra espressione artistica, si inquadra in un ben definito spazio che ha assistito alla nascita di veri e propri capolavori, mai dimenticare le fantastiche visioni di Ligabue.

     Damiano dipinge squarci di una poeticità commuovente, siepi verdissime punteggiate dall'invadente presenza di piccoli fiori coloratissimi e poi, il viottolo che sale verso luoghi misteriosi come misterioso è il pensiero di un'artista, impenetrabile alla comprensione dei più, eppure intimamente captato e decriptato da tutti in un misterioso fenomeno osmotico, una magia che solo l'arte concepita come espressione visiva di una ispirazione poetica può donare.

     Nei dipinti di Damiano si avvera l'incerta e trepida domanda se un sogno può essere scorto nei suoi colori tornando alla mente al risveglio, donando un messaggio di serenità e bellezza a riscattare le brutture del mondo da affrontare giorno per giorno, ora per ora, alle volte senza l'ausilio di una parola di speranza.

     Ben vengano quindi i quadri di Damiano ad allietare ed illuminare una realtà il più delle volte, cupa, foriera di un avvenire, che l'uomo, ha voluto senza un futuro di speranza.

Palermo, 29 agosto 2008
Claudio Alessandri